
Questi laghi sono relativamente vasti e richiederanno, come nel caso del Ciarcerio, di preventivare continui spostamenti per cercare di identificare la "zona" più propizia. Si va dal fondolago sovrastante la valletta di Cuneaz, verso ovest e verso Champoluc, fino alla riva opposta e più sassosa che invece punta ad oriente. Sembra che il fondolago, la zona dell'imbuto da cui nasce il Torrent de Cuneaz con una bella cascata che si nota durante la salita al bacino dei Pinter, attiri con maggiore frequenza le trote, forse per via del moto della corrente che, attirata verso l'emissario del lago, porta con sé una maggiore quantità di sostanze nutrienti e sedimenti in acqua libera.
Il bacino maggiore si presenta abbastanza pescoso all'inizio della stagione estiva, verso i primi di luglio, mentre ad agosto è colmo soprattutto di avannotti e trotelle di dimensioni troppo contenute. Paradossalmente si pesca bene quando nel lago vi sono ancora piccoli iceberg semisommersi, come all'inizio dell'estate 2005. Si consiglia di prestare attenzione alla riva più franosa del principale tra i Laghi Pinter, quella posta cioè tra la sponda soprastante la valletta di Cuneaz (ed il sentiero di provenienza) e la sponda ad est, verso la Valle del Lys. Questa riva può risultare pericolosa.
Nell'estate 2006, il maggiore dei Laghi Pinter è risultato moderatamente pescoso, anche se in prevalenza si trattava di avannotti ad uno stadio avanzato della crescita. Nel 2007 non vi ho conseguito catture.