Monte Carogne

 

Posto a 1440 metri di quota al disopra e ad oriente di Verrès, il Monte Carogne (così chiamato perché toglie il sole alla medesima cittadina, nelle ore del mattino) è una cima boscosa e dimenticata, non frequentata se non da locali, che permette due differenti itinerari di salita. Il primo parte da Arnad, il secondo da Verrès, tramite Col Vert. Nel gennaio 2010 è stato realizzato e proposto un ulteriore percorso, intitolato Da Pré all'alpe La Seura, che porta a toccare questo monte proseguendo per la soprastante alpe La Seura. La salita si presenta comoda, piacevole e sicura anche in caso di forte rischio di valanghe.

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Monte Carogne, primo itinerario

Da Omens, frazione di Verrès posta a 790 metri di quota e raggiungibile seguendo la strada che passa oltre ed a destra del castello, si prosegue su carrabile (percorso 4D) alla volta dell’alpeggio di Pontarey (969 metri), al quale segue Champorre (1144). Tale percorso è identico a quello inerente alla Punta Granlà, fino al valico sopra citato. Si raggiunge anche l’alpe Vert (1335), collocata sopra la strada, con vista panoramica ad occidente sulla zona dell’Avic. La strada ripiega quindi al Col Vert con un’ampia curva, proseguendo poi per il villaggio di Pralise (1460 metri) e per l’ultimo alpeggio, La Seura. Dal valico discende ancora una deviazione carrabile per Fornelle, alpeggio in via di restauro collocato a 1285 metri, in posizione estremamente panoramica sulla bassa valle e sulla zona di Arnad. E’ proprio dal Col Vert che si piega verso destra, salendo sul dosso erboso del monte tra abeti e sottobosco rado, proseguendo fino ad oltrepassare una minuta radura che precede la vetta. Quest’ultima è interamente ricoperta dagli alberi e segnalata da una bassa pietra, posta a mò di sedile ai piedi di un abete. Appena oltre, a pochi metri di distanza verso sinistra (sud – sudovest), pesanti e basse fronde celano una grande roccia affilata che si protende in avanti dal folto, permettendo una bella panoramica. 

Monte Carogne, secondo itinerario

Il secondo percorso, forse più interessante per il suo aspetto esplorativo e per l’incontro con pregevoli siti di antica architettura rurale, parte da Arnad. Si tratta di una via più celata e dimenticata della precedente, priva di strada carrabile e di alpeggi tuttora in uso, dotata di una mulattiera facilmente celabile dal fogliame secco e dalla bassa vegetazione – rovi, rose di montagna, ginestre, ontani. 

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Da Ville di Arnad (nella Comunità Montana Evançon) si sale in automobile passando a poca distanza dall’antico castello dei Vallaise e proseguendo fino al bivio per la località Moulin de Va ed il santuario di Machaby, e per gli alpeggi collocati a nord, sul pendio della montagna. Si devia appunto a sinistra superando, all’apice di una curva, Bonavessy (674 metri), Ruvère (592), Vachères e Champgraffion (797). A Vachères si presenta un secondo bivio, sempre su strada asfaltata: qui occorre proseguire dritti, poiché deviando a destra si finirebbe ad Echallogne (1324). La strada continua fino a Pré (814) e Champurney (942), da dove diparte, dopo una curva in salita, in posizione panoramica, da un tratto pianeggiante, la mulattiera. Questa antica via lastricata – percorso numero 2 -  si trova a destra della strada, in prossimità di un vecchio alpeggio, in un ampio bosco di castani. La mulattiera sale con alcune svolte, a tratti nascosta dalle foglie secche, verso nord. A quota 1090 circa si trova, a sinistra del sentiero, una vecchia teleferica abbandonata; sul sentiero, in parallelo alla teleferica, si nota un paletto di ferro arrugginito (usato per inserire l’esplosivo) ancora conficcato nella roccia affiorante dal suolo. Dall’orlo roccioso su cui sorge la teleferica si intravede, a nord, il Monte Carogne e parte del Col Vert. Si giunge quindi a Verdoyen (1232 metri), stupendo villaggio abbandonato, con antiche costruzioni e baite parzialmente rovinate, in pietra. Più sentieri, a tratti ingombri di macerie, si snodano nel dimenticato paesino, che si lascia in piano, dopo un muro di contenimento alquanto rigonfio, sulla destra. Si compie un’ampia curva che porta a tagliare pareti di roccia strapiombanti su Barmalonga e Salé, alpi poste a circa 1000-1100 metri di quota, accedendo ai verdeggianti ed ampi prati che precedono la bella Fornelle (1285). Appena oltre diparte la citata strada proveniente dal Col Vert, in prossimità di una antica miniera di rame, aperta ma soggetta al pericolo di crolli. Giunti al valico, si procede come illustrato in precedenza fino alla vetta del Carogne. Potendo contare su una vettura lasciata ad Omens, si può concatenare la salita da Arnad alla discesa su Verrès, coniugando così entrambe le zone.

La salita da Arnad al colle richiede circa tre ore, quella da Verrès, due. 

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Varasc.it è tornato all'alpe La Seura domenica 10 marzo 2013, a causa del forte rischio di valanghe nella Regione Valle d'Aosta. Partiti alle ore 08.40 da Omens, siamo giunti alle 10.10 al Monte Carogne ed alle 11.00 all'alpe La Seura, dopo una pausa a Pra Ussé o Pralise. Ripartiti alle 13.45, siamo rientrati alle 15.10 ad Omens.

 

 

 

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