|
Colle della Bettaforca
Passo importante tra le vallate di Ayas e del Lys (cui è collegata tramite una moderna funivia Leitner),
il passo della Bettaforca (2727 metri, N45 52.217 E7 46.943) costituisce un eccellente punto di inizio per le discese
sciistiche invernali, e pertanto è indiscutibilmente conosciuta. Nel 1966, Mario Aldrovandi vi ricordava un antico riparo, distrutto da un fulmine, del quale sarebbe sopravvissuto un basso muretto; nel 1951, l'opera "Le Val d'Aoste" di Jules Brocherel definì il valico Betta- fourca. Nel 1928, il dotto abbé Louis Bonin, nella sua eccellente opera divulgativa dedicata a Brusson, citò l'avvistamento di un orso (...) qui se désaltérait àune source tout près de ce Col, creando immediatamente un parallelo con la leggenda dell'Ours de la Montagne e chiedendosi come fosse ivi giunto un pareil animal. Altre fonti, infine, vorrebbero l'etimologia del toponimo Bettaforca composta dal celtico Bett, "capanna" o "riparo", nonché naturalmente da forca o "ristretto passaggio". Vai
alla Galleria fotografica Alle pendici del Monte Bettaforca si trova il
bellissimo Lac de la Forcaz,
a 2323 metri di quota, profondamente incassato sulla destra della salita
perpendicolare al Colle e quasi invisibile, se non dall'alto. Poco a N dell'impianto, su un piccolo rialzo sassoso, si può godere di una vista spettacolare sul massiccio del Rosa. Da qui parte il percorso che in circa tre ore e trenta porta al Rifugio Quintino Sella (3585 metri), attraverso il Passo di Bettolina; in questa zona abbondano i camosci. Un'ultima nota: dopo l'incidente accorso il 09 luglio 2004, è doveroso ricordare di prestare particolare attenzione agli eventuali detriti che possono cadere sulla carrabile nell'area immediatamente sottostante il Colle, dalle pendici settentrionali del Monte Bettaforca. La zona è stata comunque oggetto di lavori di sterro e, durante il Ferragosto 2010, abbondantemente innevata.
|