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Celebrazione religiosa alla Falconetta, 14
agosto La bella vetta del Bec
di Nana, o Falconetta, sorge a dividere Ayas e Valtournenche con i
suoi 3010 metri, i suoi ampi pendii, la sua lunga ed aerea cresta
sommitale capace di offrire panorami stupefacenti. Arrivato alle cosiddette Rocce Nere, tuttavia,
il camion -pur procedendo lentamente- portò tutto il suo peso su un
tratto di strada costituito da un muretto a secco, ricoperto di
terriccio, che poggiava su una roccia in pendenza verso valle. Due
lunette stradali franarono e, dopo alcuni sinistri scricchiolii, il
mezzo e gli alpini caddero nel baratro sottostante. * Alpini:
Franco Andros, Giacomo Battaglia, Caporalmaggiore Bruno Charbonnier, Giuseppe Corti,
Francesco Egger, Guido Franceschi, Luigi Gamper, Luigi Kostner, Antonio Lena,
caporale Pasquale Marengo,
Raimondo Margesin, Giulio Molta, Edoardo Platzer, caporale Sergio
Rossetti, Antonio Sabbadini,
Guido Savoldi, caporale Giovanni Viale, Francesco Wiellander. Le diciotto vittime sono ricordate, al Passo
Gavia, da una stele di marmo posta dai commilitoni della sezione ANA
di Carrara "Alpi Apuane". La piccola edicola sulla vetta del Bec di
Nana, che funge da altare, e la croce tubolare vennero a loro volta
erette per ricordare queste vittime, soldati d'Italia mancati
nell'adempimento del loro dovere. La Messa di ogni estate, che
richiama centinaia di escursionisti, è particolarmente bella e
toccante, allietata da canti di montagna e dal suono dei trombettieri,
oltre che dal panorama circostante. Molto forte è l'impressione
dovuta alla concretizzazione degli ideali propri del corpo degli
Alpini: la difesa della Patria, ricordata ogni anno dalla Bandiera
italiana che garrisce al vento; la croce, al suo fianco, simbolo di
fede ricordato dalla preghiera dell'alpino che conclude la cerimonia;
la montagna, che ospita ed accompagna la funzione. Nel 2004, in occasione del trentesimo
anniversario della celebrazione, intervenne ad officiare il Vescovo di
Aosta, Giuseppe Anfossi. Per l'occasione il Vaticano rilasciò la
benedizione apostolica "In occasione del trentennale della
posa della Croce a ricordo degli alpini caduti al Passo Gavia". Nel 2007, il 14 agosto, la Trentatreesima edizione della Falconetta è stata caratterizzata da tempo nuvoloso ma sufficientemente stabile, nonostante gli ultimi rovesci nella primissima mattinata che hanno scoraggiato parte degli escursionisti. Una celebrazione sempre bella, un appuntamento da non perdere; purtroppo, per il secondo anno, si è registrata la mancanza della Bandiera nazionale, il Tricolore. Una mancanza notata e lamentata da più persone, specialmente quest'anno. Nel 2008, come sempre il 14 agosto, la celebrazione è stata condotta da alcuni giovani sacerdoti di Bratislava, nonostante il meteo incerto e nuvoloso. Per il terzo anno si è registrata l'assenza del Tricolore: vista la presenza di Alpini, viandanti e villeggianti provenienti da tutta Italia, e vista la precedente presenza della Bandiera, non si capisce quale ragione politica o personale ne continui a precludere l'innalzamento. Nel 2009, l'ottimo meteo ha favorito la forte affluenza degli escursionisti alla Trentacinquesima Falconetta, caduta nel cinquantacinquesimo anniversario della tragedia del Passo Gavia. La bella funzione è stata celebrata dal solo Don Beppe, di Rivoli, in mancanza del parroco di Champoluc; si è finalmente riavuta la Bandiera nazionale. Da notare, sfortunatamente, alcune note stonate e del tutto deprecabili. Primo, l'assurda mancanza di visibilità concessa a questa cerimonia (mancanza di volantini o depliant informativi, presenti per qualsiasi altro evento). Secondo, la mancata concessione dell'abituale permesso di transito per le vetture sulla poderale che porta alla Cappella Sarteur, spesso unici mezzi per consentire la salita alla Becca di Nana ai più anziani. Terzo, le "strane" (!) voci secondo le quali la celebrazione del 14 agosto non si sarebbe più tenuta nel 2009. La Messa per i caduti della montagna alla Falconetta, come ricordato durante la presente edizione, avrà sempre e comunque luogo. Con i complimenti ed il sostegno di Varasc.it, e di molte altre persone, agli organizzatori ed in primis al signor Giorgio Francia, vero motore dell'iniziativa. Si segnala, nell'ottobre 2009, che è stata data notizia della celebrazione nel numero di settembre- ottobre de "L'Écho de nos montagnes - La Voce dei Campanili. Bulletin Paroissial du diocèse d'Aoste", a pagina 10. Nel 2010, sfortunatamente, forti piogge hanno colpito sin dalla nottata l'alta Val d'Ayas. Varasc.it, pur essendo salito nelle prime ore del giorno a Mandrou e successivamente ad Antagnod, non ha incontrato partecipanti né ricevuto informazioni in merito. Il timore dell'annullamento e quindi il dispiacere per il mancato evento sono stati significativamente espressi da svariati visitatori di questo sito. Nel 2011, Varasc.it è tornato in vetta alla Becca di Nana in occasione della trentasettesima Falconetta. Il tempo, inizialmente sereno e limpido, ha presto lasciato posto alle nuvole che, intorno alle ore 12.00, hanno portato la pioggia. La celebrazione, officiata da don Roberto, ha visto una partecipazione numerosa, anche se forse meno nutrita rispetto agli anni precedenti; ospite anche una famiglia rumena che ha voluto innalzare la propria bandiera accanto al Tricolore. La salita, iniziata a Saint Jacques alle ore 07.08, ha toccato il Rifugio Grand Tournalin alle 09.08 e la vetta della Becca di Nana alle 10.40, lungo la via settentrionale. Il sentiero è apparso segnalato da nuovi bolli e frecce rosse, alcuni tratti molto umidi e scivolosi hanno richiesto attenzione e cooperazione con gli altri viandanti. Ripartiti alle ore 11.45 abbiamo raggiunto alle 12.20 la Cappella Sarteur all'alpe Vascoccia e, alle 14.00, il paese di Saint Jacques.
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