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Cime Bianche
Le Cime Bianche sorgono in fondo al vallone di Courtod o di Cime Bianche, lungo lo spartiacque tra Ayas e
Valtournenche.
Le Cime Bianche sono composte da rari
affioramenti calcarei risalenti al Triassico, l'era più lontana del
Mesozoico, e sono paragonabili alle famose Dolomiti. Contengono anche
gli unici fossili trovati in Valle d'Aosta, dei rari coralli; queste
rocce, dal colore chiaro, risaltano molto sui calcescisti e sulle rocce
ofiolitiche circostanti, per cui sono molto visibili. Varasc.it è tornato in zona nell'estate 2007, ma ecco il resoconto esemplificativo dell'ascensione effettuata da Varasc.it sabato 30 luglio 2005. Per le modifiche accorse durante il 2007 nella zona dei due Colli di Cime Bianche, si veda il volume Le Vette della Val d'Ayas, aggiornato al 2008. Vai
alla Galleria fotografica - Vai a GPS Partito alle 09.26 da Blanchard, il paese
soprastante St.Jacques, ho raggiunto con bel tempo Fiery alle 09.41. Il
percorso è, inizialmente, similare a quello necessario per salire al Bivacco
Città di Mariano: tuttavia si supera il bivio per il bivacco
continuando dritti, fino a raggiungere l'apparente testata della
valletta, dove sorgono alcune strutture abbandonate. In particolare, la
piccola baita meglio conservata presenta un sicuro punto di riferimento
al viandante: un curioso cartello giallo, molto vistoso, che ci avverte
di prestare attenzione al CANCELLO COMANDATO
ELETTRICAMENTE (V. Nota a piè di pagina). La casetta risale al 1910 ed è stata raggiunta alle ore 11.20. Alle 13.05, giunti ad attraversare la seggiovia
del Colle Inferiore delle Cime Bianche, ci ritroviamo in un paesaggio
lunare: immensi pianori sassosi, detriti metallici e vetrosi, assenza di
vegetazione, eccettuate poche margherite. Davanti e sotto di noi
si stende la valle del Breuil, con Cervinia e la sua diga artificiale.
Sulla destra, il Plateau Rosa, già visto a
fine giugno 2005 durante la salita al Breithorn
Occidentale. Alla nostra sinistra, una breve cresta di detriti. Partiti
alle 13.30 con buon slancio, arriviamo in vetta entro le 13.35, dopo una
facile salita dove sussisteva il rischio di smuovere schegge di roccia;
data l'esposizione, è forse corretto tenere i bambini per mano,
nell'ultimo tratto. Nuovo tracciato di avvicinamento, estate 2007 Lungo il tratto inferiore del TMR per le Cime Bianche e, inizialmente, per il Bivacco Città di Mariano, si segnala una variazione: appena oltre Fiery (N45 52.177 E7 43.708) è infatti stato realizzato l'ottimo sentiero che risale il valloncello di Tzére, accedendo innanzitutto al bosco retrostante la pensione Bellavista. Qui si alza descrivendo un'ampia curva sulla destra, panoramica sulla bella cascata proveniente da Tzére e dal lago omonimo: si passa sotto una evidente parete rocciosa nera, con alcuni nomi incisi in giallo, raggiungendo una bella terrazza panoramica con tanto di panchina e staccionata. Appena oltre il sentiero, recentemente messo in sicurezza, si inerpica sul lato destro (per chi sale) della cascata, con gradini e tubi blu in polietilene corrugato, atti a contenere eventuali tracimazioni. Appena sopra si accede, dopo gli ultimi alberi, al valloncello di Tzére: il sentiero corre sulla destra del pianoro e del torrente, con frequenti innesti di pietrame nei punti più cedevoli, in piano. Si arriva ad un ponticello in legname chiaro (N45 52.963 E7 43.307), con una unica balaustra sul lato a monte: da qui si scorge una bella vista del Palon di Tzére (N45 53.603 E7 42.785) e del Bivacco Mariano. I segni gialli - frecce e TMR- sono frequenti. Oltre il ponte, si piega a sinistra sotto alte pareti nere, risalendo poi di fianco ad un ruscello: si sorpassa una curiosa roccia grigia emergente dall'erba come un dente lungo e dotato di sperone, salendo poi ad unirsi al precedente tracciato TMR - 6,6A, 6B. L'arrivo nel vallone soprastante avviene presso il caratteristico ruscello dalle sponde rossastre (ferrose): procedendo a destra si prosegue per il Palon e per il Bivacco, a sinistra si rientra nel vallone di Cime Bianche. Nota del settembre 2008: il citato cartello dell'alpe Mase è scomparso.
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