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Lago Ciarcerio Posto a 2371 metri e raggiungibile tramite il sentiero
10A, il lago Ciarcerio - Charcherioz in patois, Charcherio secondo Mario
Aldrovandi - costituisce un'ottima meta
per tenersi in allenamento in vista di più importanti escursioni; nelle sue
vicinanze, dal 2005 è stata ultimata l'omonima stazione di arrivo per la
seggiovia. Inoltre, il lago è di rara bellezza, un bacino ampio ed allungato ai
piedi di grandi sommità rocciose. Da un
punto di vista geologico, la zona del Lago Ciarcerio è caratterizzata da
gabbri metamorfici provenienti dal profondo di antichi fondali, e caratterizzati
da cristalli di pirosseno nero o verde in uno sfondo bianco- giallo di epidoti e
albite. Si tratta di una tipologia di rocce
ofiolitiche, vale a dire aggregazioni di gabbri, basalti e serpentiniti
originarie dei fondali dell'oceano perduto, la Tetide, la cui espansione cessò
nel Cretaceo per soccombere definitivamente in epoca Terziaria alle spinta
convergente della zolla africana e della zolla europea.
Il posto offre un panorama spettacolare ed ampie rive
erbose in pieno sole, appositamente fornite di basse rocce per facilitare le
soste. La fauna ittica è spesso abbondante, specialmente tra giugno e luglio, e
la pesca è allietata dalla perenne pulizia delle acque, prive di alghe o altro
tipo di detriti subacquei. Vai
alla Galleria fotografica La salita al Ciarcerio avviene interamente su carrabile,
nonostante la relativa pendenza dell'ultimo tratto. L'intero percorso è
caratterizzato da pascoli incantevoli animati da una nutrita popolazione di
marmotte ed altri animali selvatici. A titolo d'esempio ecco il resoconto
della mia escursione, effettuata sabato 03 luglio 2004 con una situazione meteo
invidiabile.
Partito da Champoluc
alle 08.10, ho raggiunto prima Frantzé
e quindi il Crest Moreleté,
dove ho piegato a sinistra verso il Creforne. Al bivio ho scelto naturalmente la
carrabile sulla destra, quella in salita, che mi ha rapidamente portato a
raggiungere il Lago Saler, il
famoso Lago delle Rane; sorpassatolo, dopo bellissimi pascoli contornati da
boschi in cui ho eccezionalmente scorto un camoscio, eccomi al Rifugio Belvedere,
aperto. Varasc.it è tornato al
Lago Ciarcerio ed al soprastante Monte Cavallo mercoledì
12 agosto 2009, verificando la correttezza
e l'aggiornamento dei dati pubblicati nel manuale Le
Vette della Val d'Ayas. Partito alle 09.12 dal Crest ho raggiunto
il Lago
Ciarcerio, via Lago
delle Rane, alle 10.12. Non si sono rilevate differenze nel percorso;
abbondante la presenza della fauna selvatica.
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