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Alpe Moulaz Soleggiato e panoramico alpeggio posto a 1885
metri di quota sopra l’ampia zona di Challand- Saint- Anselme, si
offre come punto di partenza per la salita alle Cleve
di Moula (2241) ed eventualmente alla soprastante Punta
Champlon, nonché alla ben più remota Punta
di Soleron. Si tratta di un antico villaggio di pastori che ancora oggi
presenta molte malghe di differenti epoche, tra cui pregevoli rascard;
nella bella stagione è piuttosto frequentato, alcune abitazioni sono
state riattate. Questo poggio è situato sul versante sinistro
della bassa Ayas, tra i valloni paralleli di Chasten a sud e di Graines
a nord: pertanto è raggiungibile sia dai 1120 metri di Allesaz
(frazione a N di Challand- Saint- Anselme) sia da Curien e Graines, via
alpeggi e via Cleve di Moulaz. Qui verrà illustrata la salita da
Allesaz, più diretta. Vai alla Galleria fotografica - Vai a GPS Dal 2008, la parte inferiore del percorso - in sintesi, quella soprastante l'abitato di Allesaz e le relative poderali per Tollegnaz o Graines - sono segnalate da cartelli lignei, semplici e ben evidenti, che però non continuano più oltre, verso l'Alpe Moulaz o le Cleve. Un aggiornamento risalente all'agosto 2009 è disponibile in calce alla pagina. L’itinerario è di categoria escursionistica
(E), si svolge su sentiero ben tracciato ed evidente, in ambito boscoso.
Richiede 1.45- 2.00 ore da Allesaz e comporta un dislivello di 765
metri. Il sentiero è il numero 5; l’acqua, almeno in inverno, è
disponibile solo ad Allesaz. La partenza avviene dunque nella
suddetta frazione, raggiungibile in automobile abbandonando la statale
506 dopo la svolta per Maé (per chi sale da Verrès) e prima di quella
per Graines- Curien. La piazzetta centrale del paese, dinnanzi alla
chiesa, offre un buon parcheggio con vista sulla Punta
Guà, sul Monte
Bieteron e sul castello di Graines:
alle sue spalle una prima fontana sotto una tettoia. Pochi metri oltre
sulla stradina tra le abitazioni incontriamo una seconda vasca, con una
svolta a destra che immette ad un breve tratto in piano, prima di una
discesa verso l’argine del ruscello, recentemente rifatto: è evidente
anche un bell’esemplare di salice. Oltre all’argine incontriamo le
prime due paline della segnaletica, per Moussanet (1065) e Moulaz,
stimata in un’ora e quarantacinque. Oltre l’argine sale una
mulattiera: occorre prenderla verso sinistra, parallelamente al letto
del ruscello. Dopo pochi minuti si giunge al primo ponte, in cemento,
con ringhiera metallica: vi campeggia la scritta 5, un po’ sbiadita,
inserita in un’ampia freccia. Il secondo ponte, immediatamente
soprastante e visibile dal primo, porta all’inizio del sentiero vero e
proprio: la mulattiera termina infatti davanti ai primi alberi. Sul
tronco del primo, fino a marzo 2007, era affisso un foglio del Comune di
Challand inerente alla chiusura del sentiero per l’Alpe Moulaz dopo
gli eventi alluvionali del 2005. Oggi, l’intero percorso si
presenta difatti rinnovato ed accessibile; è tuttavia consigliabile non
transitarvi in occasione di forti piogge o frane recenti. Il sentiero è
ampio ed in fondo battuto, con un sottile strato di aghi di pino e terra
sopra pietre ben interconnesse: sale verso le pareti rocciose che
dominano Allesaz, tra conifere (pino silvestre, per lo più, ma anche
latifoglie) e squarci panoramici. Si accede quindi alle prime pareti di
roccia, in una zona di massi di varie dimensioni, sparsi per il
sottobosco di ginepro e rododendro e ben evidenti: qui notiamo segni
rossi orizzontali e la prima, breve staccionata sulla nostra destra.
Pochi minuti dopo passiamo sotto un’alta parete alla nostra sinistra,
incontrando una seconda staccionata, cui segue un tratto in piano nel
bosco. Una svolta a sinistra ci porta ad incrociare un piccolo crotin,
un ristretto ed oscuro spazio sotto una pietra enorme, praticamente
sul sentiero; poco oltre incontriamo un lungo “zoccolo” di cemento,
costruito dopo le frane, con tanto di staccionata che rende sicuro il
transito. Appena oltre, una grande roccia spiovente reca una freccia
gialla verso destra ed i numeri della Forestale 31/ 43: cinque minuti
dopo si incontra un bivio. Il sentiero prosegue normalmente sulla
sinistra, mentre a destra si apre una svolta minore, sbarrata con rami
fino a marzo 2007. Abbiamo valutato opportuno seguire la traccia
principale, che ci ha subito introdotti lungo la frana incontrata prima
allo “zoccolo” di cemento, pur senza toccarla mai: un tratto ripido
a circa 1550- 80 metri, sistemato con tronchetti immessi orizzontalmente
nel terreno, che può rivelarsi fangoso in caso di pioggia. Superato
l’ostacolo si torna quasi in piano, incontrando un muro diroccato
sulla sinistra del sentiero, adornato da felci, muschio e licheni:
incredibile a dirsi!, un robusto albero sorge al centro dell’antica
struttura. Un nuovo tratto all’aperto, poi si rientra nel sottobosco
incontrando dopo circa 15 minuti le paline della segnaletica: hameau Moulaz
1A, 30 minuti E, oppure Allesaz numero 1, 50 minuti E. Proseguiamo
restando sul nostro sentiero fino a guadagnare una curva dall’elevata
panoramicità sulle “becche” retrostanti, la Becca
Torché (3016), la Vlou
(3032), il Monte Voghel (2925) salito da Varasc.it il 15 agosto 2009, l’aspro “corno” (2836) sovrastante
sulla destra l’incisione del Colle Chasten
(2549). Per quanto concerne la tempistica, riportiamo
qui i dati dell’escursione “esplorativa” all’alpe e Cleve di
Moulaz, effettuata domenica 04 marzo 2007, con un ottimo meteo. Invitiamo infine a consultare la pagina di Varasc.it dedicata alle Cleve di Moula, praticamente “contigue” a questo itinerario. Una ulteriore tempistica è disponibile nelle sezioni dedicata alla Punta Champlon e Punta di Soleron. La salita effettuata domenica 4 maggio 2008 non ha presentato novità o difficoltà di rilievo, richiedendo invece grande fatica e cautela nel successivo traverso alla volta delle Cleve di Moula, vista la massiccia, residua presenza nevosa nel Valloncello di Champlon. La salita di lunedì 17 agosto 2009 alla Punta di Soleron, invece, ha visto la partenza da Allesaz alle 07.05 e l'arrivo a Moulaz, accolti da una gentilissima residente, alle 08.10.
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