Punta Valnera  

Bella cima di 2754 metri inserita nell'interessante costiera orientale della Val d'Ayas, la Punta Valnera contribuisce a creare la conca d'escavazione glaciale della valletta dei laghi d'Estoul, unitamente ai poderosi contrafforti del Bieteron (2764 metri) e, più a sud, del monte Ciosé (2647 metri). La Punta Valnera è conosciuta ed apprezzata per la bellezza del panorama sulla sottostante valle di Gressoney, e viene frequentata per la varietà panoramica offerta dai suoi accessi principali –dal rifugio ARP e, come anticipato, dai laghi d'Estoul. Questi itinerari sono abbastanza intuitivi e non presentano grosse difficoltà per l'escursionista ben allenato e capace, anche se la dorsale terminale sottostante la vetta si rivela sfortunatamente inadatta per bambini o persone facilmente impressionabili dal vuoto. Nel 1966, Mario Aldrovandi la definì anche Corno di ValneraUn aggiornamento dell'agosto 2009 è disponibile in calce alla pagina; dati più precisi si trovano nel manuale Le Vette della Val d'Ayas.

Vai alla Galleria fotografica - Vai a GPS

L'itinerario principale è il sentiero 6A – classificato "Escursionisti Esperti"- che dai 1815 metri di Estoul conduce prima ai 2447 metri degli omonimi laghi, in una bella valletta riparata, e quindi in vetta, passando dal Colletto Valnera – da non confondersi con il Passo Valnera, posto a 2676 metri a nord della vetta e detto anche Waldonier Furke, per la vicinanza della Val Nera di Gressoney, terra in cui ancora oggi domina il dialetto Titsch. Il sentiero 6A, come anticipato, lascia Estoul ed i suoi ridenti pascoli alla volta dei boschi soprastanti l'abitato di Moucheroulaz o Moscerola, risalendo quindi in direzione nord fino ad uscire dal fronte di conifere in corrispondenza del rio Chamen. Da qui si addentra per pascoli erbosi e poggi nella valletta dei Laghi di Estoul, lasciandosi a destra il massiccio Ciosé prima e le sei "dita" rocciose della Bocchetta di Eclou poi: un percorso intuitivo ed alla portata di ogni escursionista allenato, che porta a raggiungere innanzitutto i laghi di Estoul (nella cui sezione di questo sito, naturalmente, potrete trovare altri dettagli riguardo il 6A e la zona dei laghi). Sulla destra del primo dei due laghi maggiori, ecco il bivio con il sentiero 6B per la Bocchetta di Eclou (2526 metri), passo panoramico che permette una bella vista su Gaby ed una discesa nel vallone di Staller, alla volta dell'alpe Grueben (2286 metri). Il sentiero 6A prosegue alla volta del vicinissimo, secondo lago, ne costeggia la sponda destra risalendo poi la testata settentrionale della valletta in corrispondenza di un canalone parzialmente erboso e piuttosto ripido, il cui ingresso è guardato da alcuni massi erratici e segnalato da qualche totem di pietra. Curiosamente, il maggiore dei laghi d'Estoul è contraddistinto da una sorta di ampio promontorio pianeggiante che lo divide quasi in due, al centro: questo promontorio indica approssimativamente, sulla riva opposta, la continuazione del sentiero. Il 6A prosegue in pendenza costante fin sotto al Colletto Valnera, dove la pendenza aumenta leggermente su fondo erboso. Il Colletto è una breve sella rocciosa intagliata sull'erta cresta sudoccidentale proveniente dai 2764 metri del Monte Bieteron, e proprio qui arriva anche il 5C dal rifugio ARP. Dal Colletto, sotto al quale si scorgono i piccoli Laghi Valnera, si sale in pochi minuti in vetta alla stessa punta Valnera: è bene ricordare però che questi ultimi metri sono ricoperti da sfasciumi mobili e da rocce più salde che richiedono una certa capacità di progressione su roccia, un buon equilibrio, la capacità di aiutarsi con le mani ed ovviamente una assoluta refrattarietà a vertigini e simili. Non è un tratto genericamente consigliabile a bambini. Nell'agosto 2009, l'intera zona era soggetta a preziosi lavori di rifacimento del sentiero, con costruzione di grandi ometti a lose e gradini in terra battuta e pietre.

La vetta della Valnera, posta a 2754 metri di quota, è piuttosto spaziosa e completamente sassosa, decorata da un vecchio cumulo di pietrame. Appena sotto la vetta, a nord, ecco il Passo Valnera (2676 metri) o Waldonier Furke, più oltre la Punta Valfredda (2944), che a volte confonde le idee al viandante, essendo detta a Gressoney "Corno Valnera". Più in disparte notiamo il Corno Vitello o Kalberhorn (3057 metri) e, oltre, il massiccio del Rosa in tutta la sua magnificenza.. Anche da questa distanza. Alle nostre spalle, la bella cresta sudorientale proveniente dalla Bocchetta di Eclou e, prima ancora, dal Monte Ciosé; a sud, i laghi d'Estoul e lo stesso Ciosé. Alla nostra sinistra il poderoso Bieteron ci lascia ammirare il "colpo d'accetta" dell'omonimo Colletto (2610 metri) e la cresta sudoccidentale con tanto di cenge, diedro, gendarmi ed erti pendii franosi.

Secondo possibile percorso per la Punta Valnera è il sentiero 5C proveniente dal rifugio ARP, bella struttura posta a 2400 metri nell'alto vallone di Palasina. Questo sentiero, rifatto nel 2005, viene classificato "Escursionisti Esperti" e sale tra erba e roccette alla volta del Colletto Valnera, permettendo l'accesso alla vetta o alla valletta dei laghi d'Estoul; corrisponde inoltre all'intervallivo 105. Scendendo dal Colletto si incontrano tre laghi di Valnera, ormai piccole pozze colme di girini nel periodo estivo, sulla destra; un quarto segue subito dopo, più in basso. La maggior parte del percorso avviene su erba e tratti in terra battuta, superando occasionali pietraie; la segnaletica all'ARP attribuisce 2.15 ore al 5C.

Terzo percorso per la Valnera, in realtà una variazione del 6A, consiste nel salire alla Bocchetta di Eclou mediante il breve 6B in corrispondenza del primo lago, superando una pietraia e giungendo prima sotto la cresta di confine, al passo della Bocchetta poi. Dalla Bocchetta si prosegue superando una pietraia e, brevemente, in cresta, fino ad incontrare tre massi di medie dimensioni contrassegnati con il numero 4 e frecce gialle. Qui si scende in costa sulla sinistra, sopra ai laghi d'Estoul, tenendo presente che la continuazione della cresta intervalliva diverrebbe sempre più aerea ed impegnativa, molto esposta: non così l'ampio traverso in costa, su terreno erboso e successivamente su due fronti franosi a tratti instabili. Il percorso si riconnette al di sopra del lago maggiore con il 6A proveniente dal fondo della valletta, risalendo come anticipato al Colletto Valnera e, da lì, alla vetta; questa variante, riservata a escursionisti capaci e ben allenati, è illustrata più dettagliatamente nella sezione riservata alla Bocchetta di Eclou. 

Quarto e più ostico percorso, in realtà una variante, è costituita dal sentiero numero 4. 

Lasciando la Bocchetta di Eclou, come illustrato nel manuale Le Vette della Val d'Ayas, è possibile raggiungere la vicina Punta Valnera piegando in costa, su pietraie e pendii erbosi soprastanti i Laghi di Estoul, fino a raggiungere il Colletto Valnera. In alternativa, si offre al viandante il sentiero 4, ancora oggi segnalato da ometti e segnaletica gialla. Varasc.it ha voluto percorrere tale sentiero mercoledì 5 agosto 2009, raggiungendo la Punta Valnera senza passare dal Colletto che la collega alla cresta proveniente dal vicino Monte Bieteron. Appena oltre l'helipad ligneo soprastante la Bocchetta di Eclou, ove si devia normalmente verso sinistra in costa, si innalzano alcuni rialzi rocciosi di media grandezza, esposti ma ampi e stabili, ove occorre prestare attenzione specialmente in discesa. Riguadagnata la cresta erbosa, si passa sulla destra una bassa roccia guarnita da due recenti spit in acciaio, sovrapposti e ben visibili. A quota 2716, dopo aver risalito un lungo ed ampio pendio erboso caratterizzato da zolle morbide, in assenza di segnali, si perviene ad un poggio oltre il quale si apre una sorta di profondo imbuto: la zona ricorda, in miniatura, la conformazione della vetta del Monte Rosso di Verra. Si supera agevolmente l'imbuto sulla destra, in cresta, notando ad ovest il Corno Bussola ed i Laghi Palasina. Segue purtroppo un profondo intaglio roccioso, sul cui fondo si trova un esposto passaggio di roccia, in realtà semplice, tuttavia complicato dall'altezza del salto di roccia - notevole per il singolo passo di una persona d'altezza media - e, come anticipato, molto esposto sui due lati. Superatolo, si risale su roccia ai piedi di un masso verticale marcato con il numero 4 in campo giallo, troppo basso per essere definito un vero gendarme roccioso. Tali rocce si aggirano sulla destra (est) su esposte cenge erbose da affrontare con cautela, oppure sul filo superiore di cresta, ove si propongono passaggi su roccia abbastanza elementari ma ovviamente sopraelevati. Il terreno si copre quindi di sassi minori ed instabili, premettendo l'ometto di vetta della Punta Valnera. Si sconsiglia questo sorprendente ed aereo tratto di sentiero, vista l'esposizione.

Vai alla Galleria fotografica - Vai a GPS

Tempistica estiva ed invernale

Per quanto concerne la tempistica, proponiamo qui i dati registrati nel corso dell'escursione effettuata da Varasc.it giovedì 27 luglio 2006, escursione che ha certamente saputo coniugare tutti i possibili itinerari di salita a questa bella vetta. Partiti da Estoul alle 08.20, abbiamo raggiunto l'imbocco della valletta dei laghi alle 09.20, deviando sul 6B e salendo alla prima "Bocchettina" per le ore 10.35, alla Bocchetta ufficiale alle 10.50, dopo una debita pausa contemplativa di Gaby, del suo lago artificiale e soprattutto di due aquilotti in caccia sul vallone di Staller. Dieci minuti dopo superavamo il gabbiotto della Forestale e l'eliporto provvisorio in cresta, raggiungendo i massi contrassegnati dal numero 4 e dalle frecce gialle e scendendo in costa al di sopra dei laghi di Estoul. Alle 11.58 eravamo al Colletto Valnera da cui potevamo ammirare la sagoma inconfondibile dell'ARP ed i laghi Palasina, all'estrema sinistra; alle 12.15, dopo una breve pausa, eravamo in vetta alla Punta Valnera, da cui saremmo discesi alle 13.45. Per le 13.52 eravamo nuovamente al Colletto, arrivando felicemente all'ARP alle 14.25. Da qui, scesi alle 15.50, siamo tornati al parcheggio di Estoul alle 17.04, concludendo quindi un vero "anello" attorno all'impassibile monte Bieteron, guardiano della bassa Ayas.   

Per quanto concerne il Colletto Valnera, ecco la tempistica della salita invernale di domenica 21 gennaio 2007, iniziata dal rif. ARP alle ore 13.20 con forte vento e manto nevoso non abbondante ma uniforme. La risalita dei primi tratti del 5C- 105 ci ha richiesto non poca fatica fino ai laghetti di Valnera, coperti dalla coltre, con magnifiche vedute sulla punta omonima e notando una nuova segnaletica verde che ci ha accompagnati fino ad Estoul. Alle 14.28 eravamo sotto il pendio O della Valnera, risalendo per poggi innevati –ripidi a tratti- fino al colletto (14.42). La discesa sui laghi d'Estoul, molto ripida e certo valangosa con maggiore innevamento, è stata risolta con.. Un’unica scivolata, senza ciaspole a causa della pendenza. Alle 15.10 eravamo sotto al colletto Bieteron, ai laghi d’Estoul alle 15.17. Abbiamo seguito l’intero valloncello fino al sentiero nel bosco che ci ha riportati alle 16.39 sulla carrabile per Estoul, il cui parcheggio è stato infine raggiunto alle 17.01. Si raccomanda molta cautela, nel periodo invernale, per il rischio valanghe in tutta la zona del vallone di Palasina, della strada per l’ARP, nonché del tragitto Valnera- laghi d’Estoul.

Varasc.it è tornato alla Punta Valnera mercoledì 05 agosto 2009. Partito alle ore 07.30 dal parcheggio di Estoul ho toccato il bivio per il sentiero 6A alle 07.45, incontrando poco oltre i danni provocati da una valanga che ha distrutto ampio tratto del bosco, lasciando intravedere i prati di Moscerola in basso a destra. Per le 08.00 ero nella valletta dei Laghi di Estoul valicando il Rio Chamen, superando il primo lago colmato alle 08.10 e la Fontana Fredda alle 08.25. Raggiunto il primo dei Laghi di Estoul alle 08.35 ho piegato a destra raggiungendo in pochi minuti la Bocchetta di Eclou e, alle 08.50, la struttura portatile (con nuovo palo in acciaio) cui è annesso un helipad ligneo. Da qui ho intrapreso il sentiero numero 4 salendo in vetta, come indicato, affrontando cenge esposte e tratti impervi di roccia, non consigliabili al normale escursionista. Per le 09.25 ero in vetta alla Punta Valnera, proseguendo quindi verso il Colletto omonimo e la Punta Valfredda.

 

 

 

Home * Scelta Rapida * Novità Varasc.it * Sommario del Sito * In Valle * Media Difficoltà * Alpinismo * GhiacciaioMountain Bike *   

* I Walser * Recensioni * Links * Links Amici * Le Vostre Fotografie * Numeri ed Indirizzi Utili        *  Emergenza

* L'autoreRingraziamenti * Approfondimenti storico- culturali * Album fotografico amici *

* Pesca * ConsigliScrivi al Webmaster *