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Quota 2899

Priva di un nome ufficiale (fatto singolare nella zona, ove ogni cima minore è fornita di un toponimo), estremamente panoramica e gratificante, questa vetta è tanto poco conosciuta quanto sorprendentemente piacevole per chi la sale. Offre infatti un'ampia cresta sommitale, pendii erbosi che fino all'ultimo celano la cima vera e propria e, come accennato, un panorama d'eccezione. Situata esattamente tra il Corno Bussola (3023, a N) e la Punta Guà (2778, a S), la Quota 2899 è posta a N45 47.436 E7 44.489: una sommità erbosa dai ripidi fianchi, parte della robusta catena che, partendo dal Bussola fino al Monte Quiapa, posto a 2684 metri e N45 47.057 E7 45.103, "chiude" la valletta dei Laghi Palasina ad occidente. Se vista da questi laghi assume una forma quasi perfettamente triangolare, elegante.

Sotto di lei si trova il Passo o Colle Bussola (2824), mentre a sud, allo stesso modo, abbiamo il Colle di Bringuez o Bocchet (2664, N45 47.302 E7 44.707). A N, NE ed E si estende il comprensorio dei laghi Palasina, con visuale aperta oltre il rifugio Arp (2400 circa, N45 47.239 E7 46.641) e sulle vette circostanti.

La sua salita richiede almeno 30 minuti dal sottostante Colletto Bringuez o Bocchet. E' classificabile come EE, riservata ad escursionisti esperti e allenati, capaci di affrontare tratti scoscesi d'erba e sfasciumi, in zone anche prive di segnaletica e di sentieri. In caso di maltempo, di ghiaccio o neve al suolo, la salita è da sconsigliarsi. Non è un percorso adatto ai bambini. Il dislivello dal parcheggio di Estoul è di mille metri; qui verrà presentata la salita alla Quota 2899 dal versante orientale. La vetta, è bene precisarlo, è ufficiosamente nota anche come "Punta Cris": maggiori informazioni erano disponibili in precedenza sul sito del SUCAI, rimosse nel 2013. Una piccola lapide è stata notata nell'ottobre 2011, sottolineando le ragioni alla base dell'attribuzione di questo nome.

Quota 2899. La via di salita

La partenza avviene al Lago Battaglia (2487, N45 47.220 E7 45.676 al ponte di accesso), il maggiore dei Laghi Palasina, comodamente raggiungibile da Estoul (1900 circa, N45 45.523 E7 46.319 al parcheggio) mediante i sentieri 4 e 5, rispettivamente per i laghi e Colle Palasina (3.30 ore al colle, E) e per il rifugio Arp (2.00 ore, T).

Seguendo la bella carrabile che porta al vallone di Palasina, superata Chanlossere (N45 46.157 E7 45.825) si prosegue ai piedi del Monte Bieteron (2764) e, giunti in vista del rifugio, si sale a sinistra al bivio posto tra gli enormi massi che fiancheggiano il torrente Messuère, lungo la carrabile recentemente integrata da innesti in cemento per il deflusso dell'acqua. Raggiunto il Battaglia dopo uno stretto canalino e superatone il ponte si prende la sponda meridionale (a sinistra del ponticello) proseguendo sul sentiero fino a risalire brevemente al Colle di Bringuez, o Bocchet, 2664 metri. Qui, a sud ed alla propria sinistra, il 3B discende sul Lago di Bringuez, mentre alla destra prosegue verso il Lago Lungo (2632, N45 47.565 E7 44.974), parte dei Palasina. Prendendo per pochi metri il sentiero sulla sinistra e a nord dal Colletto si supera un tratto di pendio troppo ripido, raggiungendo una zona più favorevole con modeste tracce di sentiero: saliamo dunque il pendio orientale della Quota 2899 obliquamente, tendendo verso destra (N).

La pendenza iniziale si aggira sui 40° d'erba, ma già sopra i 2700 metri abbatte sensibilmente. Raggiungiamo un dosso erboso a nord, estremamente panoramico: si notano subito i Lyskamm e, per la prima volta, il Lac de Couloir o Colion (2605) posto sotto i 2668 metri del Colle Palasina. Sempre sulla destra sorge la Punta del Lago (2816), compagna fedele di tutta la salita; sul dosso si notano vecchi ometti, mentre l'erba ha sepolto ogni traccia di sentiero. Ora occorre compiere un secondo tratto di salita in diagonale, questa volta verso sinistra (S), attraversando un'ampia distesa di piccoli sfasciumi, schegge e sassi: il terreno qui è abbastanza cedevole e frammisto ad erba, ma la pendenza non va oltre i 30°. 

Da segnalare che qui, nel corso della salita di martedì 31 luglio 2007, è stato rinvenuto un vaso di fiori di plastica, evidente resto di un piccolo monumento funebre. Nell'ottobre 2011, il vaso di fiori e la sua piccola lapide sono stati trovati in posizione, sotto la bastionata rocciosa ai piedi della vetta.

Si passa sotto l'ampia bastionata orientale che sostiene la vetta e puntiamo un evidente sperone roccioso, esterno alla frana, risalendolo con facilità dopo qualche ripido metro d'erba: qui, su pochi roccioni, tornano gli ometti (2853, rilievo GPS). Qui sale, ampia ed erbosa, la cresta meridionale che porta alla cresta sommitale: superata l'ultima parte della bastionata rocciosa, sempre su erba, accediamo ai pendii sottostanti la vetta, in una zona molto ricca di stelle alpine - specie rigorosamente protetta, da non raccogliere.

La cresta superiore è ampia, erbosa ed allungata genericamente da nord a sud. Essa offre un panorama eccezionale, come premesso, dal Monte Bianco al vicino Monte Zerbion, ai laghi Palasina, alla bella catena interna che dal Vitello (3057) corre alla Punta Palasina (2782) verso ovest, fino al Bussola, presenza veramente totalizzante: lo si ammira per intero ed in entrambe le sue belle vie di salita, quella orientale dal Colle Palasina (via Punta del Lago) e quella meridionale, via ferrata, dal sottostante Colle Bussola. A sud ed alle nostre spalle è bellissima la Punta Guà, offerta in una insolita vista "in tandem" con la sua anticima NNE. La discesa avviene per il medesimo percorso dell'andata (può risultare utile l'ausilio di un bastone) rientrando lungo il 3B poco prima del Colletto Bringuez

Tempistica

Ecco infine i dati rilevati nel corso della prima salita di Varasc.it alla Quota 2899, martedì 31 luglio 2007: è importante rilevare che, a causa del carattere "esplorativo" dell'escursione, i tempi sono ovviamente maggiorati e suscettibili di diminuzione. Partiti alle 12.55 dal ponte del Lago Battaglia, abbiamo raggiunto il colletto Bringuez solo alle 13.55, aspettando il diradarsi della nuvolaglia: il percorso richiede in realtà venti minuti. Partito in solitaria alle 14.30 dal colletto mi sono ritrovato alle 14.39 al dosso N, 2700 metri circa; quindici minuti più tardi, superata la pietraia, ero a 2853 metri (rilievo GPS) ai piedi della cresta S. Per le 15.00 ero in vetta, rientrando alle 15.20 al colletto Bringuez. Da segnalare, per chi intendesse rientrare via alpe Chiapa (2243, N45 46.647 E7 45.170) dopo aver passato il lago Bringuez, la presenza di cani sensibilmente territoriali, nel periodo estivo.

La risalita del 15 ottobre 2011 non ha evidenziato cambiamenti rispetto a quanto descritto e ha richiesto circa 25 minuti dal colletto, con partenza alle ore 12.30 ed arrivo in vetta alle 12.53.

Si raccomanda cautela durante la salita dell'ultimo tratto.

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