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Monte Taille Sommità prevalentemente
rocciosa che raggiunge la quota di 2521 metri, il Taille è una cima
poco conosciuta ma molto gratificante e panoramica, collocata lungo la
dorsale intervalliva Ayas- Valle del Lys e facente parte della
"catena" che sovrasta a nord i tre laghi
di Frudiera. Il Taille si trova infatti a sudest del Monte
Rena (2512) ed è affiancato a sua volta dal Monte
Taf (2523), il quale chiude a sud il settore della dorsale di
confine compreso tra il Passo della
Garda (2281) ed il Colle di Frudiera
(2271). Dal Taille corre a nordest una lunga cresta che culmina infine
nella Punta di Weissmatten (2456). Particolarità del Taille, oltre
all'assoluto isolamento della vetta, sono i versanti strapiombanti e
rocciosi, apparentemente ostili all'escursionista. Il suo bastione
meridionale cade senza interruzioni sui laghi di Frudiera, mentre la
cresta che collega il Taille alla vetta del Rena è molto esposta e
richiede adeguate competenze ed attrezzature alpinistiche per
scongiurare possibili incidenti: proseguire dal Rena alla volta del
monte Taille, senza l'ausilio di una guida, è assolutamente
sconsigliato. Unica possibile via di
salita che non richieda attrezzature alpinistiche, per quanto non
segnalata ed esposta, è quella sudorientale proveniente dalla selletta
rocciosa collocata tra il Taille ed il Taf fino ai pendii d'erba e
roccia sottostanti la cresta sommitale. Anche questa via, comunque, è
da riservarsi ai soli escursionisti esperti e ben allenati, capaci di
affrontare terreni potenzialmente infidi, non segnalati, ripidi ed
instabili. Vai
alla Galleria fotografica - Vai a GPS
Monte Taille: via
sudorientale E' innanzitutto necessario
raggiungere la già citata sella tra il Taf ed il Taille: questo è
possibile partendo dai 2016 metri della seggiovia di Weissmatten,
in Valle del Lys. Sulla sinistra del bar- ristorante Wissomatto, dopo
qualche metro sulla carrabile che porta alle piste, parte infatti il
sentiero 1A per i laghi di Frudiera (due ore e mezza): il tracciato
supera tratti iniziali di bosco piuttosto rado prima di attraversare
vaste pietraie composte da massi di grandi dimensioni, tra i quali si
valicano veri e propri ponticelli di pietrame finemente incastrato. Si
raggiungono infine pendii erbosi piuttosto ripidi affrontati con molte,
ampie svolte dall'1A che resta sempre ben segnalato ed evidente. Davanti
a noi è il Colletto Taf (2550 metri circa), un intaglio roccioso
soprastante l'ultimo dei laghi di Frudiera ed attrezzato con ringhiera e
cavo metallico, posto al termine di una vasta pietraia. Prima ancora di
attraversare il campo detritico incontriamo alla nostra destra –per
chi sale da Weissmatten- un segnale giallo
che indica la partenza del sentiero 1B, con dicitura "Molto
impegnativo" su una roccetta ai piedi di una frana molto
contenuta, circondata da pendii d'erba. E' importante ricordare che la
segnalazione dell'1B è visibile solo per chi sale da Weissmatten,
non già da parte di chi proviene dai laghi di Frudiera. Ad ogni modo,
l'1B risale la breve franetta prima di accedere agli erbosi ed ampi
pendii sotto ed a nord della vetta del Taf, sulle cui roccette
campeggiano pochi ma evidenti segni gialli. Seguendoli si giunge ai
piedi della vetta stessa, proseguendo su roccette e modeste placche
lisce fino a piegare verso la vicina selletta tra il Taf ed il Taille,
vero e proprio balcone sui sottostanti laghi e sul lungo vallone di
Graines. E' naturalmente possibile arrivare a questa sella provenendo da
Ayas via Graines e laghi di
Frudiera, giungendo prima al Colle
di Frudiera e poi al soprastante Colletto Taf (2550), oltre al quale
si traversa la vasta pietraia orizzontale che porta alla deviazione 1B.
Per maggiori informazioni, si consiglia di visitare la sezione Monte
Taf; il suddetto monte è utile per una migliore osservazione del
Taille. Una volta giunti alla sella, ci troviamo ai piedi del versante SE del Taille: un'ampia parete generalmente rocciosa sormontata da erti pendii erbosi, a loro volta intersecati da estese placche verticali di rocce verdastre. Sulla verticale dell'innesto della sella con il versante si alza una lunga e stretta fascia verticale di rocce più chiare, strapiombanti sui ripidissimi pendii sovrastanti i laghi di Frudiera: occorre dunque passare più a destra, evitando questo pericoloso ed erto tratto. In pochi minuti percorriamo la selletta, generalmente ampia ed erbosa, incontrando un maggior numero di formazioni rocciose affioranti ai piedi del versante del Taille: il nostro obiettivo è lasciare la selletta e guadagnare l'ampio balcone roccioso alla nostra destra, perfettamente visibile sia dalla sella stessa che dalla vetta del Taf. Si tratta di una sporgenza rocciosa a metà versante, ricoperta d'erba, sotto la quale si stende una vasta fascia verticale di rocce verdastre: con cautela procediamo verso destra e verso nord, affrontando l'ultimo tratto della selletta, nel quale alcune rocce di grandi dimensioni –vagamente abrasive- richiedono qualche passo di arrampicata. Superatele, pochi metri d'erba premettono ad alcune fasce detritiche più o meno stabili, valicabili in orizzontale su vari livelli: dopo aver attraversato la breve zona franosa arriviamo infine all'erbosa superficie del nostro balcone, punto di per sé eccezionalmente panoramico sull'intera Valle del Lys. Dietro al balcone, il manto erboso si salda quasi immediatamente a ripidi pendii d'erba e rocce di varie dimensioni, con una pendenza di circa 40° ma intervallati da frequenti punti di sosta meno inclinati: il terreno è erboso, come anticipato, anche se resta la possibilità di smuovere qualche scheggia o qualche detrito sui viandanti sottostanti. Un ultimo sforzo porta sulla cresta sommitale del Taille, quasi senza soluzione di continuità: il primo assaggio di questa lunghissima dorsale, estesa da nord a sud per circa un chilometro fino al suo congiungimento con il monte Rena (2512), è un modesto prato che si sporge a mò di osservatorio sui laghi di Frudiera e su quasi tutto il vallone di Graines. Poco oltre la cresta si allarga moderatamente, ricoprendosi improvvisamente di una grande quantità di roccette grigiastre punteggiate da licheni verdi: su questo esteso cumulo di massi e di rocce interrate troviamo un antico e dimesso totem di sassi, segno del passaggio di qualche rarissimo escursionista o cacciatore di camosci. Monte Taille: vetta o anticima? E' tuttavia doveroso
precisare che, sebbene questo sia il punto più elevato visibile lungo
la cresta, la vetta del monte Taille presenta un certo problema di
identificazione: svariate carte non concordano nel posizionarla, altre
non recano neppure l'intera montagna (!), ed effettivamente la lunga
cresta verso il Rena potrebbe offrire qualche punto lievemente più
elevato, malgrado l'impressione sia francamente contraria. In particolar
modo, per dover di cronaca, è stato indicato il punto di congiunzione
tra la cresta sommitale del Taille e la dorsale che diparte da essa
verso nordest, alla volta della Punta di Weissmatten (2456). Eventuali,
future esplorazioni della cresta sommitale del Taille da parte di
Varasc.it verranno naturalmente riportate in questa pagina; per ora è
bene limitarsi a ricordare che, per quanto in gran parte non ancora
percorsa dall'autore di questo sito, la cresta del monte Taille è stata
definita nel prestigioso volume "Monte
Rosa e Mischabel" "(…) con numerosi e lunghi tratti
molto esposti e infidi che richiedono troppa attenzione e sicurezza di
piede per dare anche piacere nel percorrerli", "(…) più
pericoloso che difficile". (Gino Buscaini, pp.302- 303. Per i
dati inerenti, consultare la sezione Recensioni
del sito). Inoltre, grazie all'osservazione effettuata in data 18 agosto
2006, ricordiamo che la vetta del Monte Rena
è unita alla cresta del Taille da una selletta estremamente esposta,
composta da rocce e salti che richiedono adeguate competenze
alpinistiche, oltre alla già caldeggiata presenza di una guida. Concludendo, il panorama
dalla ventosissima vetta del monte Taille –assumendo pertanto che la
vetta sia il punto più elevato da noi raggiunto- è magnifico: a sud
scorgiamo il Marienhorn o Corno Maria (2767), il possente ed alto
Mont Nery (3075), la Punta Soleron (2887), la Punta Champlong (2678). A
nord il già citato monte Rena ed il Corno
Bussola, la vetta del Monte Bieteron,
la Punta Valfredda, il Corno
Vitello, il lontano Testa Grigia,
il magnifico Ghiacciaio del Lys al termine del profondo solco della
bella Valle omonima. Per quanto concerne infine
la tempistica, ecco i dati riportati durante l'escursione di domenica 29
ottobre 2006, effettuata con tempo soleggiato e forte vento.
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