Punta della Garda 

 

Ammirevole punto panoramico sulla zona del Colle Ranzola e sul medio vallone di Graines, nonché sull’area di Brusson e sulla retrostante valle centrale, la Punta della Garda è alta 2235 metri. Poco conosciuta, è raggiungibile sia dall’alpe Finestra (2050) antistante il Colle Ranzola (2170), sia dal vallone di Graines via alpe Frudiera (1847) e Alpe La Garda (2074). Più precisamente, la punta in questione è facilmente visibile dalla strada per il Ranzola che prosegue dopo il parcheggio di Estoul (1815), sulla destra del colle e posta esattamente davanti (ad ovest) dell’inconfondibile sagoma della Punta Regina (2388). Si presenta con una conformazione di tre creste, la prima orientale che punta il monte Rena (2512), la seconda meridionale e declinante a picco sul vallone di Graines, puntata verso i 2678 metri della Punta Champlon. La cresta settentrionale, i cui contrafforti piegano più in basso verso occidente e verso Estoul, è inizialmente puntata in direzione del vicino ed imponente Monte Ciosé (2647). La vetta si alza ammirevolmente dalla cresta orientale, sempre ampia e boscosa nella parte inferiore, elevandosi infine a mò di prua di nave. 

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Non è necessario raggiungere il Colle Ranzola o la Punta Regina per salire questa vetta. Occorre invece lasciare il parcheggio di Estoul e seguire la strada carrabile alla volta del valico di Ranzola, tenendo presente che, sebbene inizialmente percorribile dalle automobili, è successivamente interdetta al traffico in corrispondenza dell’apposito cartello. Da qui si prosegue a piedi per pochi minuti, raggiungendo l’alpeggio di Finestra (2050), ampia struttura costituita da due basse case unite dalla stalla ad un piano solo: nella bella stagione, il transito del pascolo può infastidire il bestiame o rovinare il manto erboso, pertanto è buona norma chiedere al pastore quale percorso intraprendere. Si tratta semplicemente di attraversare il pianoro, declinante dal Ranzola in giù, a destra ed a sud dell’alpe, seguendo –ove possibile- la sterrata che porta ad un secondo alpeggio (A. Enversa, 2029, civico 7 del Comune di Brusson), posto sotto la cresta orientale della Garda. Bisogna precisare che più in alto, ai piedi della Regina, transita anche il sentiero 9A che in tre ore e mezza risale da Graines alla volta del Ranzola, comprensivo di deviazione 9B per il vicino Colle della Garda (2281). Entrambi i percorsi sono validi, essendo semplicemente necessario montare sulla cresta orientale e percorrerla fino alla vetta: è bene segnalare che, in caso di neve, la salita è copiosamente ostacolata dalla coltre nevosa che, perennemente all’ombra a causa della cresta soprastante, non si scioglie. Il sentiero superiore, 9A, da ritenersi più agevole in quanto ben marcato e diretto, non una semplice traccia di pascolo tra gli alpeggi. Esso tuttavia parte più in alto, direttamente sopra l'alpe Finestra (2050), senza toccare l'alpe Enversa. Il percorso inferiore, che invece raggiunge e supera l'Enversa, è stato salito in presenza di copiosa copertura nevosa, quando il 9A era impraticabile.

Si arriva in cresta all'incirca a 2162 metri di quota: la cresta orientale della Garda è ampia e costituita da poggi somiglianti ad un falcetto, la parte curva verso la catena Nery- Punta Champlon- Soleron, in costante e moderata pendenza; inizialmente troviamo grandi esemplari di conifere, tra cui larici schiantati dal fulmine e pini cembri. La vetta si incontra dopo l’uscita da questo rado boschetto, elevandosi per qualche metro ancora e presentandosi ricoperta di ginepri, molto panoramica e spaziosa; la zona può rivelarsi ventosa, ma i pendii immediatamente retrostanti riparano dall’aria. E’ possibile ammirare uno stupefacente arco di 360°: ad est abbiamo la Punta Regina, insolita da questa prospettiva, e soprattutto una magnifica vista sul Monte Rena e sul Passo della Garda. Continuiamo poi con il Colle di Frudiera (2271), il Marienhorn (2767), il Nery (3075), la Soleron (2887), la Punta Champlon (2678), passando alla Testa Comagna (2099) ed al retrostante solco aostano. Ad ovest-nordovest abbiamo lo Zerbion (2722) e la Punta Guà (2778), oltre al Corno Bussola (3023) e ad una imponente veduta del Monte Bieteron (2764). Infine, la Punta Valfredda (2944) ed il difficile, turrito Monte Ciosé (2647).

Per quanto concerne la tempistica, in relazione alla salita invernale (quindi necessariamente rallentata dalla coltre nevosa) di domenica 07 gennaio 2007, ecco i dati registrati. Partiti da Estoul alle 10.20 con bel tempo, siamo arrivati alle 11.16 all’alpe Finestra, alle 11.54 all’alpeggio di Enversa sotto la cresta orientale. La risalita del canalino ai piedi della Regina ci ha chiesto tempo e fatica, permettendoci l’arrivo su un soleggiato poggio occidentale della Punta Regina (ad ovest e sotto la vetta) solo alle 13.03. Dopo una pausa, abbiamo percorso la cresta senza incontrare problemi, arrivando in vetta alle 14.12 e ripartendone alle 15.15. Per le 16.27 eravamo nuovamente all’alpe Finestra, in concomitanza con il tramonto. 

Per quanto concerne la via estiva lungo il sentiero "alto" 9A, esso è stato percorso più volte da Varasc.it in entrambi i sensi. Ecco i dati riportati nel corso della salita del 02 settembre 2007 al versante N del Monte Nery: partiti da Estoul alle 08.12, abbiamo raggiunto la sella Garda- Regina alle 08.47. Alle 15.44 dello stesso giorno eravamo al Colle di Frudiera, alle 17.44 all'alpe Finestra.

 

 

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